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Da dove viene
La documentazione di Ojos azules segue due percorsi. La composizione risulta registrata nel 1947 dal boliviano Gilberto Rojas Enríquez e alcune fonti la classificano originariamente come taquirari; in gran parte dell'area andina, compresa la versione del nostro repertorio, viene cantata come huayno.
Nel 1959 il musicologo peruviano Josafat Roel Pineda pubblicò El wayno del Cusco usando il repertorio raccolto dall'organista Francisco Venero Umpire: fra i materiali che Venero aveva iniziato a trascrivere nel 1915 compare Ojos bonitos, con versi corrispondenti a quelli oggi noti. Questi materiali affiancano all'autore registrato un antecedente orale cusqueño e lasciano aperta la relazione fra le due versioni.